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08/03/10

R.I.P. MARK LINKOUS





Proprio mentre la EMI stava finalmente per dare il via libera alla pubblicazione ufficiale di Dark Night Of The Soul, l'album virtuale nato dalla collaborazione tra Danger Mouse, David Lynch e gli Sparklehorse (uno dei dischi migliori del 2009), il leader della band americana, Mark Linkous, ha perso la sua battaglia contro la depressione, togliendosi la vita.



REVENGE/DANGER MOUSE AND SPARKLEHORSE FEAT. THE FLAMING LIPS

Pain
I guess it's a matter of sensation
But somehow
You have ways of avoiding it all

In my mind
I have shot you and stabbed you through your heart
I just didn't understand
The ricochet is the second part

Cause you can't hide
What you intend
It glows in the dark
Once you've sought
The path of revenge
There's no way to stop
And the more I try to hurt you
The more that it hurts me

Strange
It seems like a character mutation
Though I have all the means
of bringing you fuckers down
I can't make myself
To destroy upon command
Somehow forgiveness
lets the evil make a loss

No you can't hide
What you intend
It glows in the dark
Once we become
The thing we dread
There's no way to stop
And the more I try to hurt you
The more it backfires
The more it backfires
The more that it backfires

27/06/09

MUSICA: PLAYLIST/LUGLIO



Mi porto avanti col lavoro: in leggero anticipo, ecco la playlist di Luglio, tanto data ed ora del mio iPod non le ho mai aggiornate, non se ne accorgerà neanche...


RETURN OF THE WHITE RABBIT/ASH

01. FUN THAT WE HAVE/JULIAN PLENTI
(JULIAN PLENTI IS... SKYSCRAPER)
02. UNDERDOG/KASABIAN
(WEST RYDER PAUPER LUNATIC ASYLUM)
03. BROKEN LOVE SONG/PETER DOHERTY
(GRACE/WASTELANDS)
04. EVERY TIME/OI VA VOI
(TRAVELLING THE FACE OF THE GLOBE)
05. FUNNY THE WAY IT IS/DAVE MATTHEWS BAND
(BIG WHISKEY AND THE GROOGRUX KING)
06. THE RAKE'S SONG/THE DECEMBERISTS
(THE HAZARDS OF LOVE)
07. NEW HEAT/STARDEATH AND WHITE DWARFS
(THE BIRTH)
08. RETURN OF WHITE RABBIT/ASH
(THE A-Z SINGLES SERIES: RETURN OF THE WHITE RABBIT)
09. PEACE/DEPECHE MODE
(SOUNDS OF THE UNIVERSE)
10. DEVIL IN THE DETAILS/PLACEBO
(BATTLE FOR THE SUN)
11. REVENGE/DANGER MOUSE AND SPARKLEHORSE FEAT. THE FLAMING LIPS
(DARK NIGHT OF THE SOUL)
12. THE LONGING/EELS
(HOMBRE LOBO: 12 SONGS OF DESIRE)
13. THE WHALE SONG/MODEST MOUSE
(NO ONE'S FIRST AND YOU'RE NEXT)
14. CONTROLLING CROWDS/ARCHIVE
(CONTROLLING CROWDS)

BONUS TRACKS

SUNDAY MORNING/BECK
(RECORD CLUB: THE VELVET UNDERGROUND & NICO)
GOD SAVE THE QUEEN/NOUVELLE VAGUE
(NOUVELLE VAGUE 3)

08/06/09

ASCOLTI: DARK NIGHT OF THE SOUL/DANGER MOUSE AND SPARKLEHORSE




ASCOLTA

Che la EMI, tra le major, sia quella che di internet, del file sharing e delle potenzialità della rete ci ha capito meno (praticamente nulla) di tutte, questo già si sapeva: non a caso i Radiohead, proprio dopo aver lasciato senza rimpianti la casa discografica britannica, pubblicarono in rete (gratis, o quasi) In Rainbows, dimostrando all'industria musicale che nell'era del web si può fare benissimo anche da soli. Questa volta, invece, a farsi beffe delle Electric and Musical Industries, sono gli Sparklehorse: dalla collaborazione tra Mark Linkous e Brian Joseph Burton, al secolo Danger Mouse (ideatore del progetto Gnarls Barkley e produttore, tra gli altri, di Beck), nasce infatti Dark Night Of The Soul, concept album ricco di collaborazioni eccellenti, arricchitto dall'artwork del regista David Lynch. Ma alla EMI, questo incontro di grandi personalità artistiche deve aver messo paura, al punto che, esattamente come aveva fatto qualche anno fa con un'altra iniziativa di Danger Mouse, il bootleg The Grey Album (irriverente mash-up tra il White Album dei Beatles ed il Black Album di Jay-Z), decide di andare per vie legali, impedendo l'uscita del disco. Un vero peccato, devono aver pensato Linkous e Burton, che hanno deciso, con una trovata decisamente geniale, di mettere comunque in vendita la parte visuale di Dark Night Of The Soul, ovvero il libro di foto scattate da Lynch, insieme ad un cd vuoto, da masterizzare sul pc di casa: tanto in rete, si sa, le canzoni si trovano facilmente... Il libro è caro, 50 dollari (ma c'è chi dice che ne valga la pena), ma per 10 verdoni si può avere il poster, sempre corredato da un CD vergine. Ecco quindi che il gioco è fatto: chi lo vorrà potrà comunque ascoltare questo lavoro, con buona pace invece di chi, nel grigio isolamento dei piani alti della City, mantenendo un atteggiamento bieco ed indisponente nei confronti delle nuove possibilità di distribuzione della musica, finirà per rimanerne (giustamente) travolto. Fin qui la storia, una sorta di Davide contro Golia dei giorni nostri, della forma di questo progetto. Ora, perchè no, due parole sul contenuto: probabilmente il miglior disco uscito quest'quest'anno, almeno fino ad adesso. Il folk-rock degli Sparklehorse, impregnato del talento dei Flaming Lips (la splendida ballata Revenge), di Julian Casablancas (Little Girl), di Iggy Pop (Pain), di Nina Persson (Daddy's Gone), di Suzanne Vega (The Man Who Played God), e scandito dai ritmi di Danger Mouse, diventa epico ed evocativo, alternando momenti di cupa durezza ad altri di toccante intimismo, pur mantenendo costantemente un'atmosfera oscura ed intrigante, tanto che sembra di vederle, le immagini di David Lynch, scorrere sullo schermo della mente. Un po' come era accaduto, più di dieci anni fa, con Psyence Fiction degli UNKLE: nonostante dietro ad ogni pezzo ci siano voci e storie diverse, il risultato finale è un'unica, omogenea, compatta sensazione di insieme.

DARK NIGHT OF THE SOUL/DANGER MOUSE AND SPARKLEHORSE ★★★★

QUALCOSA DEL GENERE: PSYENCE FICTION/UNKLE (1998)
BRANO MIGLIORE: REVENGE (FEAT. THE FLAMING LIPS)

07/06/09

LA CANZONE DEL GIORNO: REVENGE/DANGER MOUSE AND SPARKLEHORSE FEAT. THE FLAMING LIPS





Pain
I guess it's a matter of sensation
But somehow
You have ways of avoiding it all

In my mind
I have shot you and stabbed you through your heart
I just didn't understand
The ricochet is the second part

Cause you can't hide
What you intend
It glows in the dark
Once you've sought
The path of revenge
There's no way to stop
And the more I try to hurt you
The more that it hurts me

Strange
It seems like a character mutation
Though I have all the means
of bringing you fuckers down
I can't make myself
To destroy upon command
Somehow forgiveness
lets the evil make a loss

No you can't hide
What you intend
It glows in the dark
Once we become
The thing we dread
There's no way to stop
And the more I try to hurt you
The more it backfires
The more it backfires
The more that it backfires

ALBUM: DARK NIGHT OF THE SOUL (2009)