Non siete stato voi che parlate di libertà Come si parla di una notte brava dentro i lupanari Non siete stato voi che trascinate la nazione dentro il buio Ma vi divertite a fare i luminari Non siete stato voi che siete uomini di polso Forse perché circondati da una manica di idioti Non siete stato che sventolate il tricolore come in curva E tanto basta per sentirvi patrioti Non siete stato voi né il vostro parlamento di idolatri Pronti a tutto per ricevere un'udienza Non siete stato voi che comprate voti con la propaganda Ma non ne pagate mai la conseguenza Non siete stato voi che stringete tra le dita il rosario dei sondaggi Sperando che vi rinfranchi Non siete stato voi che risolvete il dramma dei disoccupati Andando nei salotti a fare i saltimbanchi Non siete stato voi Non siete stato voi Non siete stato voi Non siete stato voi
Non siete stato voi, uomini boia con la divisa Che ammazzate di percosse i detenuti Non siete stato voi con gli anfibi sulle facce disarmate Prese a calci come sacchi di rifiuti Non siete stato voi che mandate i vostri figli al fronte Come una carogna da una iena che la spolpa Non siete stato voi che rimboccate le bandiere sulle bare Per addormentare ogni senso di colpa Non siete stato voi maledetti forcaioli impreparati Sempre in cerca di un nemico per la lotta Non siete stato voi che brucereste come streghe gli immigrati Salvo venerare quello nella grotta Non siete stato voi col busto del duce sugli scrittoi E la costituzione sotto i piedi Non siete stato voi che meritereste d'essere estripati Come la malerba dalle vostre sedi Non siete stato voi Non siete stato voi Non siete stato voi Non siete stato voi
Non siete stato voi che brindate con il sangue di chi tenta Di far luce sulle vostre vite oscure Non siete stato voi che vorreste dare voce a quotidiani di partito Muti come sepolture Non siete stato voi che fate leggi su misura Come un paio di mutande a seconda dei genitali Non siete stato voi che trattate chi vi critica come un randagio A cui tagliare le corde vocali Non siete stato voi, servi, che avete noleggiato costumi da sovrani Con soldi immeritati Siete voi, confratelli di una loggia che poggia Sul valore dei privilegiati come voi Che i mafiosi li chiamate eroi E che il corrotto lo chiamate pio E ciascuno di voi, implicato in ogni sorta di reato Fissa il magistrato e poi giura su dio Non sono stato io Non sono stato io Non sono stato io Non sono stato io
Vatti un po' a fidare degli ecologisti: sembra che Chris Martin, leader dei Coldplay, noto anche per le sue campagne eco-solidal-vegetariane, e sua moglie, l'attrice Gwyneth Paltrow, abbiano acquistato la terza casa nella stessa via di Londra. La proprietà è destinata, a quanto pare, ad essere trasformata in una lussuosa dependace, per ospitare lo staff della coppia (le prime due abitazioni, poste esattamente sull'altro lato della strada, invece, erano state unificate per ottenere una magione da ben 33 stanze). La notizia in sè non avrebbe nulla di strano, se non la solita megalomania delle celebrità, ma c'è dell'altro: i due, infatti, vorrebbero sostituire la palizzata in legno che ciroconda gli edifici con un muro tecnologico alto oltre tre metri, scatenando così le proteste dei residenti nella strada in questione. "E' da anni che sopportiamo i loro lavori edilizi. Adesso ci mancava anche la parete. Ci opporremo, stanno trasformando una casa vittoriana in una fortezza. Hanno anche fatto tagliare degli alberi per poter parcheggiare le loro auto vistose" pare abbia detto un vicino di casa Martin/Paltrow: tutte rigorosamente euro 5, si suppone, le appariscenti vetture... Che il buon Chris e la bella Gwyn si battano contro la deforestazione, sì, ma solo quella causata dagli altri?