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26/11/09

POST-IT: MASSIVE ATTACK/HELIGOLAND





L'attesa sta per terminare: Heligoland, il nuovo album dei Massive Attack, sarà pubblicato il prossimo 8 di Febbraio, a 6 anni di distanza da 100th Window del 2003 (se si esclude la colonna sonora di Dannny The Dog, dell'anno successivo). Come si conviene ad un collettivo come quello di Bristol, le collaborazioni eccellenti si sprecano: si va Damon Albarn ad Hope Sandoval, da Martina Topley Bird a Tunde Adebimpe dei Tv On The Radio. E come se non bastasse, sembra probabile l'uscita di un'edizione speciale, che potrebbe accogliere altre tracce realizzate assieme a personaggi del calibro di Stephanie Dosen, Elizabeth Fraser, Mike Patton e Beth Orton. La copertina del disco è stata disegnata da 3D-Robert Del Naja, che del resto è stato un autorevole esponente della stessa generazione di graffitari dalla quale è venuto fuori un certo Banksy...
Ecco la tracklist della versione "normale" di Heligoland:

01. PRAY FOR RAIN (FEAT. TUNDE ADEBIMPE)
02. BABEL (FEAT. MARTINA TOPLEY BIRD)
03. SLITTING THE ATOM (FEAT. GRANT MARSHALL AND HORACE ANDY)
04. GIRL I LOVE YOU (FEAT. HORACE ANDY)
05. PSYCHE (FEAT. MARTINA TOPLEY BIRD)
06. FLAT ON THE BLADE (FEAT. GUY GARVEY)
07. PARADISE CIRCUS (FEAT. HOPE SANDOVAL)
08. RUSH MINUTE
09. SATURDAY COME SLOW (FEAT. DAMON ALBARN)
10. ATLAS AIR

15/11/08

CONCERTI: ÓLAFUR ARNALDS + MARTINA TOPLEY BIRD/CIRCOLO DEGLI ARTISTI/ROMA




Il Circolo degli Artisti è ancora mezzo vuoto quando le atmosfere artiche di Ólafur Arnalds , giovane musicista islandese che durante lo scorso tour europeo si è esibito con i Sigur Ròs, cominciano a diffondersi nell'aria. Le note minimali del piano si mescolano a quelle più ricche della sezione di archi, e si lasciano cullare dai quieti, quasi timidi ritmi elettronici, che solo occasionalmente si fanno più coraggiosi, intraprendenti, decisi. Nella sala c'è il silenzio che si addice ad un concerto sinfonico, e se non fosse per gli applausi, discreti ma convinti, che sottolineano la fine di ogni brano, sembrerebbe di assistere ad un'unica, eterea suite.
Martina Topley Bird, dal canto suo, presenta uno show spiritoso ed un po' buffo: somiglia a Betty Boop, col suo vestito rosso ed un fiore tra i capelli, e si muove tra il piano ed il microfono ancheggiando come fosse la protagonista di uno spettacolo di cabaret di un vecchio film americano, accompagnata da un poliedrico percussionista. Delle laconiche sonorità alla Mazzy Star di Anything non c'è rimasto molto, ma il pubblico, che nel frattempo si è fatto più numeroso, sembra divertirsi. Finn, chiunque fosse, non c'era.

ÓLAFUR ARNALDS + MARTINA TOPLEY BIRD/CIRCOLO DEGLI ARTISTI/ROMA, 14 NOVEMBRE 2008