01/03/08

CONCERTI: THE CURE/PALALOTTOMATICA/ROMA




KILLING AN ARAB

A vederlo girovagare per il palco come se fosse capitato lì per caso, spaventato dalle luci e dalla confusione, le mani timide nascoste dalle maniche troppo lunghe ed il sorriso imbronciato, ti chiedi come possa essere diventato un'icona del rock. A sentirlo cantare, nonostante gli anni che passano ed il peso che aumenta, ci si domanda dove trovi ancora tutta quella voce, allo stesso tempo così potente e così sottile. Tra un pezzo e l'altro, sommessamente, quasi avesse paura di disturbare, Robert Smith sospira "thank you", e ti viene da pensare "ma come, sei tu che ringrazi me?". Grazie a te piuttosto. Grazie ai tutti voi. Suonano forte, i Cure versione quattro moschettieri, per oltre tre ore: senza tastiere, i suoni si fanno più diretti, essenziali, ruvidi. L'inconfondibile tintinnio dei campanelli che introducono Plainsong, le luci verdi che colorano From The Edge Of The Deep Green Sea, quelle stroboscopiche che fotografano gli istanti più duri di One Hundred Years. Le parole, sempre inventate all'ultimo momento, dell'ultima strofa di Disintegration. E quell'intensità, quel senso di appartenenza che fanno pensare ad un rituale, più che ad un semplice concerto. La scaletta alterna pezzi celebri, di quelli che la gente fa il coretto, come Pictures Of You e Just Like Heaven, a pezzi eseguiti più raramente, come Push, da brividi, e Primary, oltre ad un paio di assaggi del nuovo album, in uscita in primavera. Gli encores (sarebbe riduttivo parlare di bis) sono uno show nello show: il primo è interamente dedicato a Seventeen Seconds, mentre il secondo scivola allegro sulle note dei pezzi più pop, gustosi come merendine durante la ricreazione. L'ultimo invece chiude il cerchio, riportando la mente al 1979, anno in cui tutto è cominciato, e si conclude con un'incredibile versione di Killing An Arab, che terminata la quarantena antiterrostistica, riesplode più potente che mai. Tre ore e cinque minuti, ma potrebbe essere stato solo un attimo. Ancora una volta.

THE CURE/PALALOTTOMATICA/ROMA, 29 FEBBRAIO 2008

01. PLAINSONG
02. PRAYERS FOR RAIN
03. A STRANGE DAY
04. ALT.END
05. THE END OF THE WORLD
06. THE WALK
07. LOVESONG
08. TO WISH IMPOSSIBLE THINGS
09. PICTURES OF YOU
10. LULLABY
11. FROM THE EDGE OF THE DEEP GREEN SEA
12. THE ONLY ONE
13. PUSH
14. FRIDAY I'M IN LOVE
15. IN BETWEEN DAYS
16. JUST LIKE HEAVEN
17. PRIMARY
18. A BOY I NEVER KNEW
19. US OR THEM
20. NEVER ENOUGH
22. ONE HUNDRED YEARS
23. DISINTEGRATION

24. AT NIGHT
25. M
26. PLAY FOR TODAY
27. A FOREST

28. LOVECATS
29. HOT HOT HOT
30. LET'S GO TO BED
31. FREAK SHOW
32. CLOSE TO ME
33. WHY CAN'T I BE YOU?

34. BOYS DON'T CRY
35. JUMPING SOMEONE ELSE'S TRAIN
36. GRINDING HALT
37. 10:15 SATURDAY NIGHT
38. KILLING AN ARAB

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